mercoledì 28 febbraio 2018
primo mattino
Come i teneri fidanzatini che,
nel prepararsi all'appuntamento,
con grande cura scelgono anche
ciò che indossano sotto i vestiti.
Così io
ogni giorno tengo in ordine
la mia anima,
nel caso t'incontrassi ancora.
mercoledì 14 febbraio 2018
giovedì 25 gennaio 2018
tornante
La strada che discende da Villagrande a Tortoli', con i suoi tornanti, pare una anguilla d'asfalto, infilzata su di uno spiedo di roccia.
sabato 20 gennaio 2018
scala mercalli
Ho vacillato.
E quando quel piccolo sisma e' terminato
io non ero piu' nella stessa posizione.
La mia inclinazione era cambiata.
Come il mio punto di vista sulle Cose della vita.
Non avrei mai pensato di paragonare
i pensieri di una donna alle onde telluriche,
ai bradisismi che delicatamente spostano
la terra su cui poggiamo i nostri piedi.
E le nostre certezze.
giovedì 14 dicembre 2017
preghiere
Preghiere
Dammi oggi due mani
che possano carezzare il viso,
seguendo una linea che parte
dalle dita lunghe sulle mie tempie
e finisce con i pollici
sugli angoli della bocca,
disegnando un calice
che si riempie della tua passione.
che possano carezzare il viso,
seguendo una linea che parte
dalle dita lunghe sulle mie tempie
e finisce con i pollici
sugli angoli della bocca,
disegnando un calice
che si riempie della tua passione.
venerdì 27 ottobre 2017
morbido
Il coltellaccio di ferro pesante
che il venditore di torrone usa
per sbriciolare l'impasto
che un tempo fu morbido.
L'ho ritrovato per caso in un vicolo,
abbandonato dall'ultimo proprietario.
Me ne sono impadronito senza sospetto.
E ora che frantumo il tuo amore,
sparso sul tavolo di legno,
persino le schegge appiccicose
di zucchero e miele
sono preziose da raccogliere
con la punta dell'indice umido.
domenica 22 ottobre 2017
radiazioni
Vedo Mondi diversi. Pianeti fatti soltanto di piccole auto senza spigoli, che scorrono sinuose e veloci. Corpi celesti abitati da donne la cui bellezza sembra nascosta nei capelli lunghi, che fanno muovere con discrezione. Sono Luoghi attraversati da strade percorse da tacchi dodici che camminano senza esitazione.
I miei occhi, trapassati da quella misteriosa radiazione che fa vedere ogni particella del tutto diversamente da com'era prima.
domenica 15 ottobre 2017
le lenzuola della domenica
Quelle lenzuola della Domenica che non profumano più di nulla. Si posano inerti sulle federe, come certe cassette di legno di betulla al mercato, quando tutto e' stato già venduto e ormai vuote vengono accatastate, perchè con il passare delle ore, perdano gli odori di ciò che era stato il loro contenuto.
Invece, quel legno poroso e ostinato, fragile e testardamente flessibile, continua a trattenere le essenze che furono colori. Cosi' che il rosso, il giallo, il verde, che spesso anticipano i sapori, ritornano indietro, ai nostri occhi, passando attraverso l'olfatto condito di emozioni. A restituirci una parte di noi.
E così pure, tra quelle lenzuola, l'aria che scivola orizzontale nello spazio sempre più stretto tra i due strati. L'uno fermo già posato e teso dagli angoli elastici dei bordi; l'altro che spalma la propria resistenza in lungo e in largo, quasi a fabbricare una brezza di cotone.
Come un ricordo di profumo evaporato, fissato sulle pareti, che puoi percepire dall'intonaco pitturato di bianco, solo avvicinandoti così tanto da posarci il naso, sentendo il freddo della calce.
(Il non-profumo)
(Il non-profumo)
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