lunedì 10 settembre 2018

domenica 9 settembre 2018


istruzioni per l'uso

1 penombra (grigio)
2 divano (bianco)
3 occhi chiusi (nero)
4 play (fade)

https://youtu.be/Wa6TYe6ocTA

no-true colors


Colori inesistenti per pensieri resistenti


VERDE

PARETI

CONI FILATI

LEGGE RI

NATURA MORTA


GEMELLI

mercoledì 5 settembre 2018


Alcune parole esistono solo una notte, per scomparire al sorgere del sole.

(Qui le troverete solo dentro la notte)



CANTO DI FERRAGOSTO
Romanzo di Charles Dickens

Lo spirito dei Ferragosti passati.


Talvolta si desidera un corpo e si cerca a chi appartenga. Io lo desidero, perché so a chi appartiene.


A chi ti trova semplicemente bella, tu rispondi che sei normale. Allora, io non ti troverò bella. Neppure normale. Ti troverò. Semplicemente

A volte, ci si trova a seguire la flessuosita' di un corpo. Altre volte, invece, ci si perde a seguire le flessuosita di un cervello. Incontrare entrambe queste cose, significa perdersi e ritrovarsi continuamente.



Alcune parole esistono solo una notte, per scomparire al sorgere del sole.

(Qui le troverete solo dentro la notte)




domenica 26 agosto 2018

giovedì 23 agosto 2018

arte



Il suono.
(o "dell'arte di accontentarsi")

E' sempre stato cosi'. Il secondo posto. La piazza d'onore. Un ottimo comprimario. Mentre la stella brillava della sua superiorita'. Insuperabile, se non inarrivabile. E lui sempre a seguire. Con un buon tempo; rapidissimo, ma non certo una saetta. 
Qualche momento di gloria terrena, nei discorsi ai tavolini nei Circoli Ufficiali dell'aeronautica. Qualche citazione da sbruffoni da parte dei piloti che si vantavano dello schiaffo datogli in volo. 
Ma non appena fuori dalla coltre vischiosa dell'atmosfera, nessuno poteva paragonarsi se non con lei.  Persino il tempo magnificente dell'Universo e le stesse distanze siderali, potevano commisurarsi solo e soltanto con essa. 
Si accontentava, lui, fin dal primo momento della formazione delle galassie, di essere la spalla della Primadonna. Un facchino per i trasporti del guardaroba luccicante, che ne seguiva talvolta i viaggi.
Come nelle poche occasioni in cui si sentiva importante. Come quando vedeva  tutti quei bambini alle finestre,  contare con le dita delle mani, aspettando che lui arrivasse. Si sentiva cosi' importante, nel passare radente sopra di loro. Respirava orgoglioso, nel sapere che grazie a lui, chiunque poteva calcolare a quale distanza fosse caduto un fulmine. Il rombo era un ruggito che squoteva la sua anima. Cosi che per qualche momento, dimenticava il podio e si godeva la sua natura vibrante. Senza Luce