giovedì 9 agosto 2018

agosto (uno)

PANO-RAMI

AL MARE COME NELLA VITA
TRIBE
SE SEI VETRO

QUADRI IRRESISTIBILI
RICETTE DEL CUORE





OGGETTI SMARRITI

IO E LE NUVOLE
DIPENDE



INVECCHIAMO ASSIEME

sabato 9 giugno 2018

Haiku


Wikipedia mi parla di te.

L' haiku (俳句? [häikɯ]) è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo. Generalmente è composto da tre versi[1] per complessive diciassette more (e non sillabe, come comunemente detto[2][3]), secondo lo schema 5/7/5. Tuttavia, ci sono voci critiche sulla distribuzione di sillabe, come Vicente Haya[4] o Jaime Lorente[5].
Inizialmente indicato con il termine hokku (発句? lett. "strofa d'esordio"), deve il suo nome attuale allo scrittore giapponese Masaoka Shiki(1867-1902), il quale coniò il termine verso la fine del XIX secolo, quale forma contratta dell'espressione haikai no ku (俳諧の句?, letteralmente "verso di un poema a carattere scherzoso"). Il genere haiku, nonostante già noto e diffuso in Giappone, conobbe un fondamentale sviluppo tematico e formale nel periodo Edo (1603-1868), quando numerosi poeti tra cui Matsuo Bashō, Kobayashi Issa, Yosa Buson e, successivamente, lo stesso Masaoka Shiki utilizzarono prevalentemente questo genere letterario per descrivere la natura e gli accadimenti umani direttamente collegati ad essa.

lunedì 4 giugno 2018

miner



Come nelle storie minerarie dell'ottocento. Credo succeda cosi' ai minatori intrappolati in galleria.
Dapprima cercano di ritrovare immediatamente  la via d'uscita, poi decidono di attendere che, dall'esterno, arrivino i loro soccorritori.
Nel rendersi conto che il tempo passa inutilmente, riprendono, forsennati, a cercare di scavare, rimuovere i detriti pesantemente inamovibili.
Fino a che, spossati, dedicano la loro immobile attenzione alla luce dell'ultima lampada a carburo rimasta accesa. 
Non ho con me la piccola lampada. Eppure posso seguire l'aria respirabile che si consuma senza scampo. Posso sentire l'oramai inutile movimento del torace; il discendere e risalire della miscela senza ossigeno, che riempie inutilmente i polmoni.

Cosi' e' la galleria chiusa di certi giorni. O, se preferite, i giorni a forma di galleria senza piu' aria.



domenica 3 giugno 2018

citazioni





Venivi innanzi uscendo dalla notte
recavi fiori in mano 
ora uscirai fuori da una folla confusa,
da un tumulto di parole intorno a te.
Io che ti avevo veduta fra le cose prime
mi adirai quando sentii dire il tuo nome 
in luoghi volgari. 
Avrei voluto che le onde fredde sulla mia mente fluttuassero 
e che il mondo inaridisse come una foglia morta,
o vuota bacca di dente di leone, e fosse spazzato via,
per poterti ritrovare,
sola.



(Ezra Pound)



martedì 29 maggio 2018

fatali



Una giornata, come la vita intera, e' segnata da donne particolari. Di cui vediamo molto o poco, ma soprattutto, di alcune cose, nulla.


Ovunque sei

Solo per i tuoi occhi
Lei balla sola





Letture del pensiero



domenica 27 maggio 2018


Alcune parole esistono solo una notte, per scomparire al sorgere del sole.

(Qui le troverete solo dentro la notte)


Conoscere così bene le regole della grammatica e della sintassi per permettersi di contravvenirle.
Così come conoscere la passione e permettersi di rinunciarci.

giovedì 3 maggio 2018

i sogni sono papaveri



Forse siete tra coloro che pensano che la cosa peggiore dei sogni sia  non ricordarli. Tuttavia, ancora peggio e' ricordare di averli fatti, ma non riuscire a definirne il contenuto.
Ti restano solo quei pochi minuti, in cui senti ancora l'emozione che ti hanno lasciato e che, via via, sfuma mentre ti risvegli completamente.
Come quando da bambini, sfogliato un papavero, ne poggiavi con forza lo stimma capovolto, a mo' di timbro, per stampare sulla pelle sottile del polso un piccolo disegno arrossato, che affievoliva lentamente.

martedì 24 aprile 2018

Alcune parole esistono solo una notte, per scomparire al sorgere del sole.

(Qui le troverete solo dentro la notte)


Questa vita, fatta di giorni
che hanno la consistenza gommosa
di lacci annodati alle caviglie.
Cosi'  da non sapere
se ti vogliano trattenere
o impedirti di andare.
E tu continui a correre.


https://youtu.be/1_IvN2PdgsQ


https://youtu.be/sBbvWjBVVBA


mercoledì 18 aprile 2018

forte






Ho cercato una parola, un sinonimo che fosse capace di dare un'idea seppure lontanissima, di quello che si può provare, ma non sono rimasto soddisfatto delle soluzioni. Perciò vi lascio la scelta.


L'emozione più forte 
che una donna mi abbia regalato.
Me l'ha data un uomo. 
Quando mi ha scritto
"Devo dire che ieri ti ho un po' invidiato. 
E' bello vedere una persona, specie una donna, 
illuminarsi sentendo un nome."