lunedì 7 aprile 2014

l'accento non va'













"Good morning"
 
Avete presente, quei periodi strani della vita? Quelli in cui ogni mattina l'addetto alle consegne, vi suona il campanello. E vi molla uno scatolone, scelto a casaccio dal mucchio?  Beh. Io non lo apro neppure. Rimango a gironzolare dentro la vita. Senza sapere dove andare di preciso. Distratto da una canzone psichedelica degli Alphaville. Forever Young. Forever good morning anche a voi.
 
 

"Difetti di trasmissione o di ricezione"
 
Dire a un persona che la ami. Le parole ti si fermano in gola.
Oppure rimangono incastrate nella catena degli ossicini.
 
 

"I shot the Sheriff"

Forse non fa niente, se non ho avuto il coraggio. Forse si può star bene, raccontando di essere stati eroici. Forse in tanti mi crederanno, quando mostrerò quella stella dorata, con la scritta in rilievo. Forse  nessuno si ricorderà di averla già vista, in mezzo alla polvere, dove loro stessi l'avevano gettata. Forse, continuando a raccontate la mia storia, finirò con il crederci anche io. Forse, solo la sera, quando nessuno mi vedrà, potrò guardare dalla finestra, nelle sere in cui c'è vento forte. Quel vento che strappa le foglie arancioni e le scuote, fino a farle desistere e lasciarsi portare via. Quel vento che combatti strenuo, tendendo la corda, perché la tua barca in porto non si rovesci. E che neppure si pieghi. Per il tuo innegabile orgoglio. O per la tua inaccettata paura. E quando tutto sarà cessato, me lo dirò ancora una volta. Forse non fa niente, se non ho avuto il coraggio. Forse.
 
 


("Non mi manca qualcuno con cui parlare. Mi manca qualcuno che mi pensi")





Ma non al vice-sceriffo, oh no
Ho sparato allo sceriffo
Ma non al vice-sceriffo, oh, oh, oh
Dovunque nella mia città
Stanno cercando di beccarmi
Dicono che vogliono arrestarmi
Per aver ucciso un vice-sceriffo
Per la vita di un vice-sceriffo
(Ma io dico)
Ho sparato allo sceriffo
Ma giuro che è stato per legittima difesa
Ho sparato allo sceriffo
E loro dicono che è un delitto capitale
Lo sceriffo John Brown mi ha sempre odiato
Il perché, io non lo so
Ogni volta che gettavo un seme
Lui mi diceva di ucciderlo prima che crescesse
Diceva di ucciderli prima che crescessero
(L'ho letto sui giornali)
Ho sparato allo sceriffo
Ma giuro che è stato per legittima difesa
(E dovera il vice-sceriffo?)
Ho sparato allo sceriffo
(Ma giuro che è stato per legittima difesa)
Un giorno la libertà mi è venuta incontro
E io me ne sono andato dalla città, sì
Improvvisamente ho visto lo sceriffo John Brown
Che mirava per colpirmi
Così ho sparato - l'ho ucciso, così dico
Se sono colpevole pagherà
Ho sparato allo sceriffo
Ma giuro che è stato per legittima difesa
Ho sparato allo sceriffo
Ma giuro che è stato per legittima difesa
I riflessi hanno avuto la meglio su di me
E sia quel che deve essere
Il secchio va al pozzo ogni giorno
Un giorno il fondo cederà
Un giorno il fondo cederà

sabato 5 aprile 2014

scrivimi



a)
Qualunque cosa fosse. Era bellissima.


b)
La sensazione di non essere a casa.
Dovunque mi trovi.
La ricerca dei segni di te. In qualunque luogo.


c)
La Grande Bellezza del parlare con certe persone,  è già nel fatto stesso che ci stai parlando




d)
Esiste un pianetino, nella galassia M107-5, in cui le nostre  leggi della fisica e della biologia, sono sovvertite. I pensieri, sono più pesanti dei mattoni di paglia, di cui sono fatte le case. Le persone,  dapprima guariscono e solo dopo si ammalano. Io che sono in apparenza guarito, non vedo  l'ora di essere in apparenza, malato.


e)
Quando vi siete innamorati, l'ultima volta? Ieri sera, davanti all'ultimo i-phone? Una settimana fa, alla partita di calcio? In una sera d'estate, ascoltando Ligabue? A teatro, vedendo Il Misantropo di Molière? In macchina, cantando a squarciagola Indietro di Tiziano Ferro? In una piccola piazza, guardando un quadro di Bouguerau? A me potrebbe accadere se dovessi sentire qualcuno pronunciare una parola. Sovente.



sabato 29 marzo 2014

C.P.T.

Avete presente quando, per una distrazione dell'inserviente, tutti gli animali del circo fuggono via e vanno in giro per la città? Qualcuno ha dimenticato di chiudere il recinto dei pensieri. Li ho riacciuffati e portati in questo Centro di Permanenza Temporanea. Senza neppure lavarli.

Ore 07.18 AM.
Lo sapevate, che una parte del nostro cervello, la più "antica" e nascosta, percepisce la luce vista dall'occhio, sotto forma di emozione? Oggi c'è una luce bellissima. Fatene buon uso.

Ore 07.20 AM
RDS. Branko e le stelle.  Ariete. Toro. Gemelli. Cancro. Leone. Vergine. GALLERIA. GALLERIA. Sagittario. Capricorno. Acquario. Pesci.
 
Ore 10.20 AM
Ci sono persone, di cui non vedrai mai bellezza dei lineamenti. Finché un giorno, il tuo sguardo passerà attraverso, senza fermarsi, andando oltre ogni forma o colore. Portandoti con sé, fino a quella bellezza, da cui ti eri perso all'inizio.
 
Ore 11.20 AM
Oggi ho rivisto per un momento, la tua bellezza. Quella vera. Quella che si spende, per l'altro. Senza chiederne conto. La vera bellezza. Senza forma né colore.
 
Ore 03.20 PM
Ho un problema. Sto cercando la mia tenerezza e il mio sorriso. Non li trovo da nessuna parte. Mi date una mano? Potete appendere le foto ai pali elettrici? Lauta ricompensa.
 
Ore 05.20 PM
Come nei giochi degli illusionisti. Cerco dovunque. Tranne che nel posto giusto. Pur sapendo dov'è.

 









Ore 06.20 PM
Nel Vietnam delle nostre vite. Poche volte ci rendiamo conto di stare dentro una buca scavata nel fango. Con la faccia annerita. Invisibili. Ma con una paura fottuta di uscire allo scoperto, anche solo per una volta. E per quella sola volta, essere colpiti a morte. Centrati in pieno, proprio la'. Nelle nostre convinzioni più' profonde. Per l'inutilità delle nostre corazze di bambù'.
 
Ore 08.30 AM
Il ragazzo senegalese, nel piazzale dell'autogrill, dice di chiamarsi Alessandro, ma io non ci credo. Mi ha convinto a comprare una piccola torcia con i led. Fa un sacco di luce. Lui dice che può fare così tanta luce, da bucare il grigio delle nuvole di oggi. Ma io non ci credo. Però ci voglio provare.
 
Ore 07.32 AM
Tu non ti offenderai, se ti chiamerò  "Signora delle Nuvole". Quelle nuvole che mutano forma, al cambiare di colore della tua anima. Così che basterà guardare il cielo, per sentire il tuo pensiero. Quando piove. Proprio come oggi.
 
Ore 07.50 AM
Ho fatto quasi tutto il viaggio sotto la pioggia. Tranne nelle gallerie.
 
Ore 02.40 PM
Il ricordo delle emozioni, mi fa ancora gli occhi lucidi. Troppo sole nel pomeriggio.
 
Ore 10.20 PM
"Non vengo bene nelle foto", ho detto alla mia Joyce. In effetti preferisco le parole. E mi viene in mente di quando, tempo fa, ho chiesto se il blu mi stesse bene, indossato. "Si, ti dona. Specie quando sorridi". Ecco. Così imparo!
 
Ore XX.XX
Non  ho mai smesso. Ostinato.



 
("È la mancanza di coraggio, che impedisce le più belle storie d'amore.")

mercoledì 12 marzo 2014

avanzi


Ah! Chiedo scusa. Mi avanza un piccolo Whats app. Ve lo lascio in pegno.

Vorrei che tu mi amassi.
Non sempre.
Non comunque
Vorrei capire il modo in cui mi ami.
Sempre.
Comunque.







(si. lo so. qui si trovava giuliano palma con "messico e nuvole". però avevo avvisato: era solo per 72 ore. spero apprezzerete la mia chiarezza)


venerdì 7 marzo 2014

ciuffi

Capita.
Quando si è ragazzini, il ciuffo non è mai esattamente come lo vorresti. Un brufolo apparso durante la notte, sembra più deturpante della faglia di San Francisco. Il naso a patata sembra più ingombrante della piramide di Cheope, nella piana di Giza. Nessuna delle espressioni provate allo specchio, sembra quella adatta per entrare al bar e avvicinarti al tavolino,  dove lei sta seduta con gli amici stronzi.
Nessuno si accorge della differenza. Nessuno noterà se il tuo ciuffo sta mezzo centimetro più a destra o a sinistra. Nessuno vedrà cambiamenti nel tuo profilo,  per quel punto rosso sul tuo viso. E il tuo naso sarà il solito naso, sulla tua solita faccia. Capita esattamente così. Te ne fai una ragione. Ti piacerai per come sei.
Poi, un giorno, succedera' di nuovo. Nessuno se ne accorgerà. Nessuno lo noterà. Non ci sarà alcuna differenza. Lo vedrai solo tu, guardandoti dentro un piccolo specchio. Negheranno tutti, se glielo chiederai. E magari cercherai una buona ragione. Il troppo vino. Il poco sonno. Il troppo lavoro. Il poco amore. Alla fine, ti arrenderai, guardando ancora una volta, quel viso che ti somiglia. E  te lo dirai, lento, quasi sillabato.
"Sono vecchio".

re-citazioni




cit. I
RT @Vyrtuosa Credevi davvero che ci si potesse guardare in quel modo, senza complicazioni?
 
cit.II
RT @misSchianto RT @HilGio: Si scambiavano sguardi, che a vederli da vicino parevano baci.
 
cit.III
Nulla al mondo allontana maggiormente la felicita, dei tentativi di trovarla
 
cit.IV
C'è un segnale preciso: ci si sente vecchi, quando ci si vede ridicoli nel manifestare le proprie passioni. Che siano trenini elettrici o abbracci. Parole o sguardi.
 
cit.V
Scelgo le strade della città, evitando con cura, quelle dov'è più facile che possa incontrare chi mi conosce.  Così, se accadrà, saprò che è il Destino che mi insegue. E saprò che lo vuole. A tutti i costi.
 
 
 

(Non vorrei essere fuori luogo, né parlare a sproposito. Quindi,  dimmi dove e quando potrò dirti che sei bellissima)

buonigiorni






Buongiorno I

Venere, sopra la mia testa. Dritta  davanti a me.
Adagiata in quella posizione celeste. 
Aspetta paziente, che io la segua.
Fate una buona giornata.
Anzi, costruitela. Usando attrezzi e materiali  che avete in casa.








Buongiorno II

Vedetela così: le cose passate, non sono ricordi a cui aggrapparsi. Sono la vostra ricchezza. Sono preziosi monili,  da portare al collo. Vestiti buoni e comodi,  da indossare nei giorni più lunghi.  Anche oggi potete fare una cosa buona:  rinnovare il guardaroba.



Buongiorno III

Non cedo.
La mia corda ancora non si strappa. E' stata costruita per bene.
Con i fili riannodati dei ricordi. Gli intrecci robusti della vita.
La tenerezza malleabile della tua anima,  che si contorce per seguire  ogni ruvida asperità delle montagne in cui ti sei rifugiato.
Anche oggi, ondeggiate appesi alla vostra corda. Sicuri che non cederà.
Buona giornata.



Buongiorno IV

Ascolto ogni persona. Sento ogni anima che mi conceda qualcosa del suo pensiero. Porto via con me ogni consiglio, che abbia la forma giusta, per completare i tasselli della mia vita.
 
 

venerdì 21 febbraio 2014

scivoli















Ci sono posti bellissimi.
Sono quelli in cui sei stato. Sono quelli che ricordi. Di cui racconti ogni particolare.
Oppure sono  quelli che non hai mai visto. Di cui conosci ogni forma. Ogni colore. Ogni ombra. Ogni via o piazza. Persino il nome delle ragazze del bar o quello delle famiglie  dei pescatori. Senza che tu ci sia mai stato. Senza avere mai poggiato i tuoi piedi su quella sabbia.
Portami con te. Portami fino al mare. Fino a quella riva che non ho mai visto. Dove non potrò vedere lo scivolo dei pescatori. E neppure i tavolini del bar. Che ora non c'è più.


Quando finisce l'ultimo suono della canzone alla radio, lascio lo spazio per i pensieri sbilenchi del mattino.  Mi chiedo perché nessuno abbia ancora inventato un antifurto contro i ladri di sorrisi. Basterebbe una semplice sirena, che suonasse appena uno di loro si avvicina. Perché riconoscerli è impossibile. Quando te ne accorgi è troppo tardi.  Infili la tua mano in tasca, per tirare fuori un altro sorriso, e la trovi vuota. Te li hanno sottratti, come abili borseggiatori. Ti chiedi come possa essere successo. Quando sia accaduto. Ti domandi se, come per i gioielli rubati, esista un luogo dove qualcuno li ricompra. Come un compra-oro. Ma dove poter cercare i sorrisi rubati. Per ritrovarli, prima che qualcuno li fonda, per farne dei tristi amuleti.
Ecco. Oggi avete un compito. Evitare che qualcuno vi rubi il sorriso. Quello che avete ora.





mercoledì 5 febbraio 2014

surrender













Certi giorni, il freddo della sera,
arriva ovunque, in ogni parte di te.
E' capace di confonderti.
Non riesci a capire
da quale direzione provenga,
quel vento gelido.
Neppure le stelle ti possono aiutare.















Mi arrendo. Il mondo non è come lo vorrei. Raccontami il tuo. Così potrò sognare.








martedì 14 gennaio 2014

fili laghi & agende




I




Oggi, avrei bisogno di una di quelle giornate. Una di quelle che finivano nel buio della sera, passando attraverso la luce del pomeriggio, senza che  neppure te ne accorgessi. Scappare via, riempiendo in fretta la borsa. Come si faceva con i libri di scuola, all'ultima campanella. Uscire quasi di corsa, non per fuggire da quel luogo, ma per raccontare al resto del mondo che stava fuori, il tuo sorriso.  Niente malinconia. E neppure un briciolo di nostalgia. Solo un filo da tenere in una mano, per il giorno che finiva. Mentre già, con l'altra, afferravi quello del giorno dopo.








II













Oggi l'aria sopra il lago Omodeo, ricorda la bruma delle Highlands. Lo specchio grigio dell'acqua immobile, che si sfuoca in lontananza.  Le rive morbide e senza alberi, segnate soltanto dalle linee incerte. Erano muri. Quelli che un tempo hanno segnato confini di terreni. Per i quali, da queste parti, si uccideva nei giorni di festa. L'acqua è talmente immobile, che ti aspetti d'improvviso che salti fuori un dinosauro dal lungo collo. Oppure un drago alato. Un anguillone gigante. Insomma, ti aspetteresti un bel mostro del lago. Ma siamo nel Barigadu. L'unica cosa che potrà saltar fuori, sarà una carpa di otto chili.





III

Come dico sempre...È stato un attimo.
E un momento dopo mi sono messo a frugare nello zaino e  nelle borse.
Ero sicuro di averla lasciata  lì dentro, da qualche parte.
In qualche piccola tasca laterale o sul fondo.
Ricoperta da mucchi di cartacce, scontrini, appunti per post mai completati.
Dispersa tra carta di pacchetti-regalo piegata e ricci di nastrini, appartenuti a regali che non voglio dimenticare.
Ero certo che fosse ancora lì, dove l'ho lasciata l'ultima volta che ho aggiunto una data di compleanno alla mia agendina. Vecchissima, ma zeppa di ricorrenze da non scordare.
Dovrei riprendere a usarla, almeno ogni tanto. Per  far credere che sono anche io come la mia amica Alyna. Che anche io ricordo perfettamente e  puntualmente,  tutte le date importanti.
E che non mi capita di leggerlo Su Facebook. Perciò....auguri, Arianna Venti.